Libri da amare · Senza categoria

Il grande, indifeso, Gatsby

Oggi voglio parlarvi di un libro molto speciale per me:”Il grande Gatsby” che fu scritto da Francis Scott Fitzgerald nel 1925. Non penso che abbia bisogno di presentazioni, è uno dei libri più famosi della letteratura americana del novecento. Non vorrei sembrare noiosa con certe scelte ovvie ma, penso, che ogni lettore debba aver letto libri come questo.

Io amo lo stile di Fitzgerald ma, soprattutto, l’atmosfera in cui riesce a trasportarci. Fa sembrare tutto così frivolo ma, in realtà, ci troviamo, grazie proprio allo scrittore, nelle profondità dell’animo umano.

Il libro si svolge durante l’estate del 1922 a New York, città già molto moderna, frizzante e vitale. La voce narrante è di Nick Carraway, un giovane che si è trasferito da poco in un’umile casetta nella prestigiosa Long Island. Il ragazzo scopre, quasi da subito, di avere un vicino molto particolare: Jay Gatsby, che vive in una vistosa casa che ospita ogni weekend grandi e sfarzose feste, ricchissime di invitati di ogni tipo. Ma non è tutto oro quello che luccica, la reale situazione di Jay non è così gioiosa, soprattutto per ciò che sta rincorrendo, un amore passato che ha ritrovato e che si tratta proprio della cugina di Nick, Daisy, sposata con un uomo bruto. Come si concluderà la vicenda? Vi lascio con un po’ di curiosità (spero di averla svegliata in voi).

Questo romanzo è così profondo perché riesce a decomporre tutto ciò che è più frivolo mostrando il vero volto delle cose e delle persone. L’amore che Jay e Daisy provano l’uno per l’altro è, fondamentalmente, nostalgia per una vita che avrebbero potuto avere. Mi ha colpito particolarmente una conversazione tra Nick e Jay alla fine di una delle tante feste. Il primo dice a Gatsby: “Jay, non si può ripetere il passato”. Il secondo risponde: “Non si può ripetere il passato? Certo che si può!”. Gatsby vive nel passato, in quello che fu. Si aggrappa a questo perché gli sembra l’unico modo per andare avanti, cerca di ripetere tutto da quando ha dovuto lasciare Daisy quando erano più giovani, ma il passato non si ripete e, proprio questo, lo porterà alla sua fine rovinosa.

“Sapeva che baciando quella ragazza, e unendo per sempre quelle indicibili visioni al mortale respiro di lei, la sua mente non avrebbe più spaziato come quella di un dio.”

Non voglio dire molto di più perché vorrei che leggeste questo romanzo incredibile. Termino sottolineando l’importanza dello stile che Fitzgerlad usa. Penso che sia unico in questo, è uno stile magico, vano, astratto e poetico, non sono riuscita a trovare scrittori equiparabili a lui su questo piano. Per capirlo davvero va letto, le mie parole non bastano, non si può descrivere dove e come ti può trasportare questo scrittore con le sue frasi. 

Siamo tutti un po’ come Jay Gatsby, umani, e abbiamo bisogno di aggrapparci a ciò che ci ha dato sicurezza tempo prima, unica cosa concreta, di cui siamo certi. Penso che chiunque possa rispecchiarsi in questo personaggio, vero e fragile, come tutti noi.

Buona giornata lettori cari 🙂thumbnail_img_8613

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