Libri da amare · Senza categoria

Tutta colpa di una femmina

“…Io il diavolo ce l’ho qua. Ma non lo so chi ce l’ha messo, ci sono nata così.”

Cari lettori, inizio a parlarvi de “La Figlia Femmina” di Anna Giurickovic Dato proprio attraverso una citazione estrapolata da uno dei momenti più intensi del libro. Può una bambina avere il “diavolo dentro di sè”? Può l’innocenza dell’infanzia essere macchiata dal mondo degli adulti?

Ho conosciuto la scrittrice, Anna, durante il “Salone del Libro” di Torino. Dopo vari “inseguimenti torinesi” (come li ha chiamati lei nella dedica che mi ha scritto), sono riuscita ad incontrarla allo stand della Fazi Editore. Mi sono sentita molto fortunata ma ancora non sapevo cosa avrei provato dopo la lettura del suo libro. Probabilmente, se la incontrassi ora, la sommergerei di domande e vorrei essere in qualche modo consolata dalla sue stesse parole che sono entrate dentro di me come lame taglienti.

Questo romanzo è bellissimo, non perchè sia ormai un caso letterario conosciuto da chiunque, non perchè mi senta in dovere di dirlo, ma perchè ha tutto ciò che serve per essere letto e apprezzato con sincerità. La forza di un libro si misura “dall’indolenzimento muscolare” che dobbiamo sopportare dopo averlo terminato. Ho goduto di questo grande sforzo, come quei dolorini latenti a cui ci abituiamo e che finiamo per apprezzare.

Non penso che ci sia bisogno di raccontare la trama, il libro è super conosciuto e quello che importa davvero, a mio parere, è la riflessione che ne deriva. Vi lascio un link alla fine della recensione che vi indirizzerà alla trama, se non la conosceste, così sarete liberi di poter fare le vostre considerazioni e di scegliere quanto ne volete sapere della storia prima della lettura del romanzo.

Anna Dato tratta un tema delicatissimo nella maniera più esemplare. Come? Prima di tutto riesce a non cadere nel volgare anche se, l’argomento potrebbe trascinare i migliori scrittori nel baratro. I personaggi sono così lontani dalla nostra realtà, tanto lontani quanto fotocopie di ognuno di noi, fatti di debolezze, fragilità e incoerenze. In alcuni momenti non riuscivo a capacitarmi di determinate azioni compiute soprattutto da chi narra, Silvia. La narratrice, madre che vive in un tunnel creato da se stessa, fatto per nascondersi dalla luce del giorno che mostra il mondo in maniera fin troppo chiara, sembra accecata, anche nel tempo futuro, dall’aver vissuto troppo nell’oscurità. Nel buio, tutto può sembrare perfetto, proprio perchè non è visibile ai nostri occhi ma solo alla nostra immaginazione. Ed è con questa riflessione che voglio concludere il mio brevissimo pensiero: quanta oscurità serve per credere di essere felici? Può, la luce del giorno, donarci ciò che possiamo solo immaginare nel buio delle nostre “tane”?

Leggete il libro, fatevi ferire dalle lame taglienti della scrittrice ed imparate a ricucire ogni lembo di pelle macerato alla luce del giorno, tanto cruda quanto sincera.

Buona serata e buone letture 🙂

Per la trama clicca qui

thumbnail_FullSizeRender-2

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...