Libri da amare · Senza categoria

Un’epoca senza amore

Buongiorno lettori e ben tornati sul blog…

questa mattina vi parlo (finalmente) di un libro che ho adorato, nonché mia quinta lettura dell’anno: “Il racconto dell’ancella” di Margaret Atwood, edito Ponte alle Grazie.

Che dire? In molti lo conoscono e lo hanno letto quindi sanno bene di cosa parlo. Un libro distopico che poi, forse, tanto distopico e lontano dalla realtà non lo è. “Il racconto dell’ancella” è costruito sul modello di una testimonianza storica, materiale ritrovato da degli studiosi che cercano di ricreare e capire un tempo passato, un periodo storico in cui si è insediata una dittatura basata sul fanatismo religioso e sulla sottomissione della donna. L’ho amato perchè racconta, con crudezza, una realtà scomoda che si avvicina moltissimo alla quotidianità che molte donne sono costrette a vivere in certi paesi del Mondo. Mi ha ricordato la sottomissione (mentale e fisica) a cui sono costrette una moltitudine di figure femminili a causa della religione e della concezione sociale affibbiata al “sesso debole”. Questo libro è una vera e propria condanna nei confronti dell’idea maschilista di società che, subdola, striscia sul nostro terreno Occidentale e che, senza filtri, si manifesta in grandi aree del Mondo.

“Il racconto dell’ancella” è un bel libro, scritto bene, in modo scorrevole e che si merita tutto il successo che sta ottenendo. Lo stile della Atwood è molto semplice e leggibile, mi è piaciuto poter godere di un libro dalla tematica profonda in modo naturale e senza troppi sforzi.

Da donna libera, leggendolo, ho provato tanta rabbia ma mi sono anche sentita fortunata perchè ho capito quante possibilità di scelta vengono date a me e quanto la libertà sia fragile e un bene da curare e apprezzare ogni giorno. In poche parole, lo consiglio a tutti, è un testo da leggere, soprattutto in periodi come questo in cui la libertà sembra completamente scontata e un diritto di tutti. Scoprirete che, il processo che viene raccontato dalla Atwood non è un qualcosa di inverosimile. Ovviamente leggerò altri libri di questa scrittrice e spero che non mi deludano. Leggete “Il racconto dell’ancella” e fatemi sapere le vostre opinioni in merito.

Citazione preferita: “Esiste più di un genere di libertà, diceva Zia Lydia. La libertà di e la libertà da. Nei tempi dell’anarchia, c’era la libertà di. Adesso vi viene data la libertà da. Non sottovalutatelo.”

Buona giornata e buone letture 🙂

Trama (https://www.ibs.it/racconto-dell-ancella-libro-generic-contributors/e/9788879286992 ): In un mondo devastato dalle radiazioni atomiche, gli Stati Uniti sono divenuti uno stato totalitario, basato sul controllo del corpo femminile. Le poche donne in grado di avere figli, le “ancelle”, sono costrette alla procreazione coatta, mentre le altre sono ridotte in schiavitù. Della donna che non ha più nome e ora si chiama Difred, cioè “di Fred”, il suo padrone, sappiamo che vive nella Repubblica di Gilead, e che può allontanarsi dalla casa del padrone solo una volta alla settimana, per andare al mercato. Le merci non sono contrassegnate dai nomi, ma solo da figure, perché alle donne non è più permesso leggere. Apparentemente rassegnata al suo destino, Difred prega di restare incinta, unica speranza di salvezza; ma non ha perso i ricordi di “prima”.

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3 risposte a "Un’epoca senza amore"

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