Libri da amare · Senza categoria

La morte secondo chi vive

Cari lettori…

questa mattina parliamo di un’interessantissima nuova uscita edita Clichy Edizioni: “L’uomo dei boschi” di Pierric Bailly. Un libro già molto quotato sui social e non a caso; questa casa editrice fiorentina si sta dando un gran da fare nello scegliere pubblicazioni di alto livello e, devo dire, che ci sta riuscendo magistralmente. Vi consiglio di dare un’occhiata al loro catalogo ricco di perle della letteratura francese e americana. Il libro di cui vi parlo oggi appartiene alla collana “Gare du Nord”, dedicata esclusivamente alla letteratura francese.

“L’uomo dei boschi” è un romanzo di non-fiction apprezzato moltissimo dallo scrittore Marco Missiroli che lo ha anche presentato al Salone di Torino iscrivendolo al genere di “narrativa di verità e di potenza sempre più rara”. La prima parola che mi è venuta in mente, ricalca perfettamente la sensazione più forte dopo aver terminato questo libriccino: intimità. Secondo Missiroli, questo breve romanzo, racconta di un “legame familiare oltre l’intimità”; io, da semplice lettrice, mi sono immersa nella sua delicatezza, lentamente e godendo di ogni verbo. E’ stato come entrare in una piscina di acqua calda consapevole del freddo all’esterno. La mente mi riporta alle sensazioni provate grazie a scrittori come Kent Haruf e Annie Ernaux, spero di essermi fatta capire. Se cercate un luogo sicuro in cui riposare avvolti in una morbida coperta di pile, questo è il testo verso il quale dovete dirigervi.

Il romanzo parla di morte, della vita dopo la morte di un nostro caro. Pierric, lo scrittore, ha perso il padre in circostanze abbastanza misteriose ma, il vero senso di tutto il libro è radicato nella riflessione ed il racconto che ne derivano. La memoria più intima del nostro narratore diventa protagonista e permette al romanzo di crearsi, passo dopo passo. Altra protagonista è la natura, fiabesca, idilliaca ma anche assassina e malvagia, natura che si porta via un uomo ma che procura allo scrittore il materiale necessario per parlare di vita. Si parla di accettazione, scegliere di accettare la morte come parte integrante della vita di ognuno di noi, in qualsiasi momento arrivi.

Citazione preferita: “Cerco di accettare che sia veramente successo, che non ho sognato quella settimana folle e drammatica, che malgrado il tenore romanzesco degli eventi, questi non appartengono al campo della finzione letteraria, ma proprio a quello della realtà.”

Spero di avervi incuriosito. E’ un libro che, sicuramente, consiglio a tutti, senza distinzioni, una perla per tutti noi lettori.

Buona giornata 🙂

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